Gargano Uilca Uil Sicilia. Le pressioni commerciali: UNA PIAGA NELLA CARNE E NELL’ANIMA

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Giuseppe Gargano, Segretario Generale di Uilca Uil Sicilia, con un comunicato, ha espresso il proprio disappunto circa il persistere del fenomeno delle pressioni commerciali.

Per mitigare gli effetti negativi sulla salute di chi le subisce, tanti validi interventi in materia sono stati fatti, a partire dagli accordi e dai protocolli sottoscritti nelle sedi aziendali o con le associazioni datoriali fino alle previsioni degli articoli 57 e 58 del CCNL di categoria vigente nel quale è recepito l’accordo nazionale sulle politiche commerciali dell’8 febbraio 2017 ma il problema non è risolto.

Il problema persiste e potrebbe avere dimensioni più grandi di quanto si riesce a percepire, poiché le lavoratrici ed i lavoratori che devono denunciare al sindacato questo problema, temono di subire ritorsioni se individuati.

Giuseppe Gargano: “Ormai da anni parliamo e scriviamo di argomenti che riteniamo centrali nell’ambito del credito: le pressioni commerciali, la salute delle lavoratrici e dei lavoratori che è esposta a rischi a causa delle pressioni, l’etica che dovrebbe permeare ogni attività anche in ambito bancario.”

Ed ancora Gargano: “Le lavoratrici ed i lavoratori continuano a segnalare al sindacato comportamenti scorretti insieme a tensioni e pressioni contrarie ad ogni codice etico, le quali si ripercuotono pesantemente sulla tenuta psicofisica di chi opera in prima linea e non solo.”

Secondo Gargano “Il problema deriva dall’assegnazione al lavoratore subordinato di obiettivi, di risultati da raggiungere, di budget, che di fatto determina una modifica sostanziale del contratto di lavoro.

E, considerata la prossima scadenza del CCNL credito, tra gli argomenti centrali degli imminenti Congressi UILCA e UIL stigmatizzeremo ancora le pressioni commerciali con un taglio sempre più incisivo e, auspichiamo, risolutivo.”

Chiude Gargano: “Noi siamo sindacato ẹ facciamo politica sindacale; intendiamo oggi, con chiarezza, avviare una battaglia contro la piaga delle pressioni commerciali, una piaga nella carne e nell’anima che affligge chi le pressioni commerciali le subisce come anello finale della filiera produttiva ma anche chi, nel ruolo di middle manager, le mette in atto avendole prima subite.

I veri responsabili sono coloro che mettono in moto la macchina del budget e delle pressioni ma, ovviamente, non le subiscono: i top manager!”

Leggi qui il comunicato completo