Pubblicata la nuova indagine Istat: il 15% delle donne italiane ha subito violenza prima dei 16 anni

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E’ stata pubblicata il 16 settembre una nuova indagine Istat sulla Sicurezza delle donne dai 16 ai 75 anni, condotta tra marzo 2025 e gennaio 2026, che ha permesso di stimare alcune componenti della violenza subita prima dei 16 anni.

Il report conferma i risultati delle precedenti edizioni dell’Indagine (2006 e 2014) in merito all’esistenza di processi di trasmissione intergenerazionale della violenza, evidenziando uno stretto legame tra la violenza fisica e sessuale subita nell’infanzia e la violenza subita da adulte.

Il dato principale che emerge è che Il 15,3% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni, pari a circa 3 milioni, e l’11,4% delle straniere di questa stessa età, oltre 244mila donne, dichiarano di aver subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni, violenze che si sono verificate soprattutto da parte di persone conosciute o in ambito familiare.

Rispetto all’indagine precedente condotta nel 2014, si rileva una diminuzione delle donne tra 16 e 70 anni che hanno subìto violenze sessuali prima dei 16 anni: il 7,8% contro il 10,6%, ma il dato rimane ancora preoccupante.

La maggior parte degli episodi di violenza sessuale si verifica tra gli 11 e i 16 anni, ma l’8,2% delle vittime italiane colloca il primo episodio prima dei 6 anni.

Non solo violenze sessuali ma anche le violenze fisiche rappresentano un dato preoccupante. Circa il 9% delle donne ha subìto violenze fisiche prima dei 16 anni (9,2% delle italiane pari a 1 milione e 847mila; il 9,6% delle straniere, oltre 206mila). Le forme più diffuse sono le spinte, gli strattonamenti e gli schiaffi, subiti prima dei 16 anni dall’8,1% delle donne italiane e dal 9,3% delle donne straniere; le forme più gravi, essere colpite violentemente, prese a calci, percosse con oggetti, bruciate o ferite con un’arma, hanno riguardato il 3,1% delle italiane e il 3,3% delle straniere. La violenza più grave è soprattutto per mano dei genitori.

Alla violenza subìta si somma la violenza assistita. Il 10,4% delle donne italiane e straniere ha assistito, durante l’infanzia, alle violenze verbali o fisiche tra i genitori, nonché alle umiliazioni e denigrazioni rivolte ai fratelli (10,3% per le italiane, 11,6% per le straniere). Vivere in un clima di violenza rende più vulnerabili: le donne che assistono alla violenza sia verbale sia fisica da piccole sono anche quelle che, sempre da piccole, hanno subìto più violenze fisiche e/o sessuali.

La quota di donne che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da adulte, pari al 31,9% per le italiane e al 27,4% per le straniere, quasi raddoppia se si sono subite violenze fisiche o sessuali anche da piccole

Quindi, tirando le somme sui dati principali dell’analisi, ne emerge che circa il 15% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. L’analisi degli autori evidenzia che queste violenze sono perpetrate prevalentemente da persone conosciute dalla vittima, come accade per le violenze subite dalle donne dopo i 16 anni.

Hanno infatti subìto violenza fisica e/o sessuale da parte di almeno una persona conosciuta (inclusi i familiari e i parenti) il 13,5% delle donne italiane e l’11,2% delle straniere, mentre le quote riferite a uno sconosciuto sono pari, rispettivamente, al 2,1% e allo 0,6%. A far paura, spesso, non è chi non conosciamo ma chi frequenta la nostra casa, chi fa parte dei nostri legami.

Seppur in leggero miglioramento, i dati mostrano una società ancora afflitta dalla misoginia. È necessario investire in educazione e formazione se si vuole davvero invertire la tendenza e creare una società più sana e più equa, senza discriminazioni legate al sesso.