RINNOVO CCNL ABI. Secondo incontro.

0
105

Il 13 ottobre si è svolto il secondo incontro tra ABI e UILCA insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria per il rinnovo del CCNL che si annuncia molto complicato.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto per discutere tutti gli argomenti presenti in piattaforma in maniera organica mentre l’ABI ha preteso di affrontare le varie aree del CCNL separatamente, iniziando dal welfare nel mese di ottobre.

Molto distanti dalle richieste sindacali le posizioni di ABI ad iniziare dalle questioni riguardanti il clima aziendale, le pressioni commerciali ed i carichi di lavoro con ABI che ha risposto negativamente alle richieste di tutele e permessi. Uilca intende avviare un’indagine sul clima nei posti di lavoro per certificare lo stato di salute delle persone.

ABI ha annunciato che ritiene esose le richieste economiche che, ricordiamo, prevedono un aumento a regime, di € 518 mensili. Inoltre, fra gli argomenti qualificanti della piattaforma di rinnovo del CCNL c’è quello della riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali, che fa seguito a quanto già ottenuto nel precedente rinnovo contrattuale nel quale si è sceso da 37,5 ore a 37 ore di lavoro settimanali, a parità di retribuzione.

L’instabilità politica internazionale e le pretese economiche che il governo pensa di inserire nella legge di bilancio per un extragettito delle banche per 5 miliardi di euro, non aiutano la trattativa.

Fulvio Furlan segretario generale UILCA UIL

Così il segretario generale Uilca Fulvio Furlan:

“Non emerge una visione lungimirante di Abi e sul benessere lavorativo è mancata l’attenzione che merita un tema così importante e centrale. Era importante iniziare il confronto da un tema che riguarda la vita professionale e personale delle lavoratrici e dei lavoratori, per trovare soluzioni a situazioni di sempre maggiori difficoltà in termini di stress, pressioni commerciali, aumento dei carichi di lavoro. Sull’aspetto del benessere lavorativo abbiamo fatto molte richieste di tutele e permessi ma abbiamo avuto risposte negative che dimostrano da parte di Abi un approccio miope al tema. È necessario, al contrario, una responsabile presa di coscienza del problema e una visione lungimirante sull’importanza che riveste il rinnovo del Contratto Nazionale del Credito. Per questo ribadiamo anche il valore di fare un’indagine di clima che certifichi lo stato di salute delle persone, che per noi – come esplicitato anche nel titolo della Piattaforma unitaria – vengono prima di tutto”.

Ed infine Furlan: “Serve che Abi cambi impostazione per favorire il rinnovo del Contratto al più presto con una visione del futuro del settore e un approccio concreto e costruttivo”.