UNICREDIT: MALANDRINO “IN SICILIA NEL PRIMO SEMESTRE FINANZIAMENTI PER 1,1 MLD”

0
42

Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia UniCredit 

Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, ha partecipato a Palermo alla manifestazione “Isola del Tesolio”, appuntamento dedicato al confronto sulle prospettive della filiera olivicola-olearia regionale e sulle sfide della prossima campagna produttiva.

Salvatore Malandrino: “Nel primo semestre 2026 abbiamo erogato nuovi finanziamenti per 1,1 mld, di cui 624 milioni alle imprese (+24% rispetto allo stesso periodo del 2025). Questi risultati testimoniano l’impegno concreto della Banca nel sostenere il tessuto imprenditoriale, accompagnando le aziende sia nelle fasi più complesse della loro attività sia nei momenti di crescita e sviluppo. In ambito agroalimentare questo impegno si traduce anche nel sostegno alle filiere produttive: in Sicilia abbiamo sottoscritto nove accordi di filiera, quattro dei quali dedicati al comparto oleario, coinvolgendo oltre 6.000 soci e conferitori.”

Nel corso della tavola rotonda dell’”Isola del Tesolio”, Salvatore Malandrino ha dichiarato: “Accanto alle attuali criticità, il comparto presenta importanti opportunità di crescita. Il tema delle rimanenze evidenzia la necessità di rafforzare l’organizzazione commerciale della filiera, favorire l’aggregazione e valorizzare i marchi territoriali. Una maggiore integrazione tra produzione, trasformazione e commercializzazione può migliorare la programmazione dell’offerta, ampliare l’accesso ai mercati e rispondere a una domanda sempre più orientata verso qualità e tracciabilità. Grazie alla capacità di adattamento che ha sempre contraddistinto il settore e a investimenti in innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione, la filiera olivicola siciliana può continuare a generare valore per l’economia dell’Isola.”

Manfredi Barbera, ceo dell’omonima azienda olearia siciliana Barbera, ha dichiarato: “In Sicilia 16 mila tonnellate di olio invendute.

Purtroppo quest’anno si è venduto poco olio perché il prezzo europeo è diventato troppo basso e si è creato un gap superiore ai 2,50 € tra quello italiano e quello della Ue quindi Spagna, Grecia e altri.

Da sx Manfredi Barbera Ceo Oleifici Barbera, Nadia La Malfa giornalista e Salvo Malandrino Regional Manager Sicilia di UniCredit

Noi ci troviamo oggi, a quasi fine annata, con dei riporti molto importanti: quasi 200 mila tonnellate a fronte di una produzione che è stata di 330 mila, cioè due terzi dell’olio prodotto ancora invenduto e ci siamo affacciando a una campagna olearia abbastanza buona dal punto di vista quantitativo.”

Ancora Barbera: “Abbiamo anche un problema di finanza perché se non abbiamo ancora venduto l’olio come facciamo a pagare le nuove olive? In tutto ciò i silos di stoccaggio di cui disponiamo sono ancora impegnati per la vecchia produzione, quindi è una situazione abbastanza preoccupante. Serve fare sistema e ciò significa avere una politica più pronta, attenta e veloce nelle risposte – ha sottolineato – e poi bisogna fare un patto con la grande distribuzione, perché il 70% dell’olio si vende nei banchi dei supermercati e se noi abbiamo questo differenziale così alto tra l’olio italiano e l’olio spagnolo o greco questo costituisce un problema”.