
Non solo calici, ma investimenti, sostenibilità e visione globale. A Palermo, nell’ambito delle manifestazioni collaterali del trentasettesimo Ladies open di tennis che terminerà domani al Country time club, si è svolto l’incontro Coltivare l’autenticità: il credito cooperativo a sostegno dello sviluppo vitivinicolo territoriale. L’evento, promosso dalla BCC G. Toniolo e San Michele di San Cataldo, ha siglato un’alleanza strategica tra il mondo del vino e la BCC G. Toniolo e San Michele di San Cataldo, puntando a trasformare il legame con il territorio in un vantaggio competitivo concreto. Il dialogo ha messo in luce una profonda affinità tra le banche di credito cooperativo e le cantine siciliane. Il direttore generale della BCC, Nicola Culicchia, ha spiegato come entrambe le realtà siano accomunate dal radicamento territoriale e dalla capacità di generare valore che ritorna alle
comunità locali. Le aziende vitivinicole sono anche e soprattutto custodi di un’identità che il credito cooperativo ha la missione mutualistica di sostenere e sviluppare. L’Italia ha superato la Francia per quantità prodotta, ma la vera partita si gioca sul valore e sulla qualità. Per vincerla, le imprese siciliane chiedono supporto finanziario e strumenti agili. Secondo Carlo Napoleoni (ICCREA Banca), le imprese necessitano di assistenza finanziaria costante per affrontare la trasformazione del comparto e la transizione ambientale. Tra le soluzioni più innovative presentate spicca il pegno non possessorio, uno strumento che permette alle aziende di ottenere finanziamenti utilizzando come garanzia le scorte di vino in affinamento. I rappresentanti del settore, tra cui esponenti di Assovini, Le Donne del Vino, Cantine Planeta e il Consorzio Doc Monreale,
hanno concordato sulla necessità di “fare rete” per superare le carenze infrastrutturali e l’incertezza dei mercati globali. L’obiettivo è evolvere la comunicazione e puntare con decisione sull’enoturismo, vendendo non solo un prodotto, ma un’esperienza legata alla storia e alla versatilità del territorio siciliano. A supporto di questa visione strategica, la BCC G. Toniolo e San Michele di San Cataldo si presenta con numeri di assoluto rilievo: un attivo che supera i 2,1 miliardi di euro e una presenza capillare in 6 province siciliane con 34 sportelli. La banca vanta un CET1 del 56,7%, un indice di solidità patrimoniale molto superiore ai requisiti normativi, che le consente di agire come partner affidabile per gli investimenti e l’innovazione delle imprese della Regione Siciliana.

