BAGHERIA

Percorrendo la SS 113 che, dalla periferia di Palermo sud-est va verso est, scegliendo di non percorrere l’autostrada A19 Palermo Catania, si attraversa prima il centro abitato di Ficarazzi e dopo, in prossimità di Bagheria, ci si imbatte nella Villa Cattolica sede del Museo Guttuso, strutturato su tre piani.

La villa venne acquistata parzialmente dal Comune di Bagheria nel 1973 che adibì il piano nobile a museo civico, e vi espose le opere che Guttuso donò alla città che gli diede i natali.

In questo piano, il primo, sono esposte cento opere dell’artista che percorrono la carriera del pittore in oltre quarant’anni di attività ed esprimono il calore ed i colori della Sicilia.

Il secondo piano ospita disegni, foto e bozze con oggetto i paesaggi siciliani ed alcuni spaccati della vita quotidiana.

Oltre alla produzione di Guttuso, il museo ospita anche opere di artisti del XX secolo quali, fra gli altri, Cagli, Mario Schifano, Onofrio Tomaselli, Silvestre Cuffaro, Domenico Quattrociocchi, Pina Calí e Giuseppe Pellitteri.

Fuori dal corpo principale della villa è presente una sezione etnografica con carretti siciliani con i meravigliosi intagli e le decorazioni artistiche a testimonianza della maestria dei decoratori dell’epoca.

In questo gruppo trovano posto due carretti originali che raccontano, con i propri decori, l’epopea dei paladini e dell’unità nazionale.

Sempre fuori dal corpo principale della villa trova posto una splendida e ricca sezione dedicata alle locandine di manifesti cinematografici donati al museo dai fratelli Lo Medico, ex gestori di sala cinematografica a Bagheria.

Dal 1990, nel giardino della villa, sono conservate le spoglie di Renato Guttuso dentro un’arca monumentale realizzata dall’amico scultore Giacomo Manzù.

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