Vilma Costa
In foto Vilma Costa coordinatrice P.O. Uil Sicilia

Si terrà a Palermo il 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, una manifestazione a Piazza Pretoria alle ore 10:00 organizzata da Uil, Cgil e Cisl alla quale interverranno il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Questore di Palermo Renato Cortese, il procuratore aggiunto del Tribunale di Palermo Annamaria Picozzi e la Capitana del comando carabinieri Piazza Verdi di Palermo Beatrice Casamassa. Per il mondo del sociale sarà presente Adriana Argento, responsabile del centro antiviolenza e Casa Rifugio “Lia Pipitone”. Per la Uil interverrà Gianni Borrelli, coordinatore Uil Palermo.

 

Così Vilma Costa Responsabile Pari Opportunità Uil Sicilia: “La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza che, come sappiamo, è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con risoluzione n. 54/134 del 1999.

Anche quest’anno CGIL CISL e UIL Palermo manifestano il 25 novembre per mantenere accesi i riflettori su un fenomeno, quello della violenza sulle donne e i femminicidi, che deve essere sempre tenuto in evidenza. Si tratta di stragi di donne che, ancora oggi, malgrado anche gli ultimi interventi legislativi, le manifestazioni e i percorsi di formazione organizzati nelle scuole per un cambiamento culturale e un coinvolgimento che parta dalle nuove generazioni, non tendono a diminuire.

Ma la lotta non può arrestarsi deve essere continua e di concerto con Istituzioni, Parti sociali e Scuola.

La manifestazione di quest’anno vuole dare voce alle Associazioni e alle Istituzioni che si impegnano per la difesa e protezione delle vittime di violenza.

Ci auguriamo che sia uomini sia donne di ogni età partecipino numerosi per dimostrare la condivisione della volontà di lotta nei confronti di ogni tipo di violenza sulle donne.”

 

 Preoccupanti i dati che emergono da un recente studio condotto dall’Istat sui centri antiviolenza. L’indagine ha riguardato 281 centri. Nel 2018 le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza sono state 49.152, di queste 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il numero medio di donne prese in carico dai centri è di 115, un numero che è massimo al Nord-est (170) e minimo al Sud (47). Il 26,9% delle donne sono straniere e il 63,7% ha figli, che sono minorenni in più del 70% dei casi.

In Italia sono 4 milioni 353 mila le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale negli ultimi 5 anni (dati Istat- Iusve), l’11,3% della popolazione femminile.

Un vero e proprio bollettino di guerra anche i dati che emergono dal dossier annuale del Viminale sui femminicidi: tra l’1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 sono stati 92, una media di uno ogni quattro giorni.