La UIL ha lanciato l’ambiziosa campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro, contro le morti che avvengono, purtroppo, ogni giorno.

La campagna è stata chiamata “Zero Morti Sul Lavoro” ed hanno risposto all’invito di Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale della Uil, di metterci la faccia, tantissimi personaggi pubblici dello spettacolo, dello sport e della politica.

Il nome “Zero Morti sul Lavoro” prende spunto dall’OK dei soldati americani durante la guerra di secessione, al fine di una battaglia, contavano i caduti e, nel caso fortunato di nessun morto, indicavano, ben visibile sulla bandiera, la sigla O K, ovvero zero killed.

Da quel momento in poi, il simbolo è stato utilizzato per indicare che tutto va bene (OK!) e con le mani riproducendo con pollice e indice uniti in punta il numero zero.

Oltre a chi perde la vita mentre è al lavoro, questa campagna intende evidenziare anche il grande numero di lavoratrici e lavoratori che subiscono infortuni più o meno gravi anche se non letali ma che, a volte, segnano per sempre la vita di chi ne è vittima. Sono decine di migliaia ogni anno.

Dal 2020, inoltre, la pandemia di Covid-19 ha, purtroppo, fatto schizzare in alto tutti gli indicatori negativi sulla sicurezza di chi lavora.

Sul sito web www.zeromortisullavoro.it uno spazio dedicato totalmente all’impegno della Uil, si possono trovare materiali, articoli, approfondimenti sulla campagna, Ambassadors, notizie. Sono previste, inoltre, numerose iniziative: mobilitazioni social, manifesti e spot, iniziative di dibattito sindacale e mobilitazioni sul territorio, interlocuzione con tutte le altre forze sociali.

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