INTESA SANPAOLO PORTA LA BANCA MOBILE A CINISI NEL PALERMITANO

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⁰La Uilca Uil Nazionale ha investito tempo e risorse per portare all’attenzione di tutti gli attori sociali la questione della desertificazione bancaria, evidenziando che la lontananza delle banche dai comuni è un problema per le persone, è un limite per lo sviluppo, aumenta significativamente il rischio usura.

Una possibile soluzione giunge da Intesa San Paolo che oggi raggiunge la propria clientela anche con un punto di consulenza mobile su camper.

Succede a Cinisi, nel Palermitano, grazie alla collaborazione con il Sindaco e l’Amministrazione comunale.

E’ una risposta alla campagna della UILCA Uil “Chiusura Filiali? No Grazie!” fatta in camper.

Cambia qualcosa per i clienti vecchi e nuovi di ISP che hanno un nuovo punto di contatto con l’Istituto di Credito ma, di fatto, nel comune di Cinisi, sono già presenti uno sportello bancario (Unicredit) ed uno sportello ATM, sempre Unicredit, all’aeroporto Falcone e Borsellino.

La sindaca di Cinisi, Vera Abbate ad Italpress: “Siamo lieti di accogliere questa iniziativa che porta un servizio innovativo e di prossimità nel nostro territorio. Garantire ai cittadini l’accesso a strumenti bancari moderni e sicuri significa rafforzare la coesione sociale e sostenere lo sviluppo locale”.

Giuseppe Nargi, direttore regionale di Campania, Calabria e Sicilia di Intesa SanPaolo, ha dichiarato ad Italpress:

“La collaborazione e il dialogo costante con gli enti locali sono fondamentali per rispondere alle esigenze del territorio. La banca sta trasformando la propria presenza, offrendo un modello di servizio omnicanale, attraverso importanti investimenti, al fine di rispondere alle esigenze diverse e sempre nuove della clientela”.

Giuseppe Gargano, Segretario Generale Uilca Sicilia:

Giuseppe Gargano Segretario Generale Uilca Uil Sicilia

“Ad onor del vero, l’iniziativa di Intesa Sanpaolo non sarebbe proprio una novità. Lavorando sulla questione desertificazione, abbiamo trovato un riscontro di banca itinerante già nel 2014, su iniziativa di una bcc Toscana, la bcc di Pontassieve. La banca itinerante, però, a nostro avviso risolverebbe in modo assolutamente limitato il problema dell’assenza del credito nei territori e certamente non sarebbe un deterrente rispetto all’usura. Bene, ma non benissimo. Noi chiediamo la presenza di banche nei 149 comuni siciliani che sono sprovvisti di uno sportello. Una proposta possibile è emersa in occasione dell’evento organizzato dalla Uilca di Ragusa Siracusa il 18 marzo 2025, “Non solo desertificazione bancaria- Il territorio al servizio delle persone” dove il Segretario Territoriale Uilca Sergio La Rosa ha proposto di mettere a disposizione delle banche i locali inutilizzati dai comuni. Le banche avrebbero in tal modo un risparmio ma sarebbe garantito ai cittadini un servizio essenziale nel senso della legalità. La desertificazione bancaria è un problema serio che politica ed istituzioni stanno sottovalutando, così contribuendo all’abbandono dei piccoli comuni da parte dei giovani, delle imprese e delle famiglie”.